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Ultrasonometria ossea calcaneare

Valutazione del rischio di frattura osteoporotica


L'esame ultrasonometrico dell'osso del calcagno

L'esame ultrasonometrico si può effettuare a livello del calcagno.

Questo segmento osseo presenta le superfici mediale e laterale piatte e parallele risultando facilmente accessibile alle strumentazioni.

Nonostante si tratti di un sito scheletrico periferico, il calcagno è sensibilie ai cambiamenti di natura fisiologica, patologica o iatrogena, rispecchiando il metabolismo osseo sistemico e risultando perciò efficace nella predizione delle fratture osteoporotiche, in particolare a livello dell'anca

Il calcagno è infatti costituito per il 90% da osso trabecolare, e presenta un elevato livello di turnover ed un tasso di riassorbimento osseo simile ai siti spinali. 


Per eseguire le misurazioni con lo strumento ultrasonometrico calcaneare, il paziente deve essere seduto ed appoggiare un piede nel posizionatore. Il calcagno viene posizionato tra due membrane gonfiate tramite l'introduzione di acqua calda. 

In questo modo si ottiene un ottimo mezzo di trasmissione per gli ultrasuoni.

Un trasduttore posto su un lato del tallone converte il segnale elettrico in onda sonora, che passa attraverso l'acqua e il calcagno del paziente.

Sul lato opposto del tallone, un altro trasduttore posto a una distanza stabilita riceve l'onda sonora e la converte in un segnale elettrico che viene analizzato fornendo i valori di interesse clinici.


Per saperne di più, visiti il sito www.ultrasonometriacalcaneare.it