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venerdì 1 febbraio 2013

Osteoporosi da glucocorticoidi, linee guida apposite per limitare la progressione

L’osteoporosi indotta da farmaci glucocorticoidi rappresenta il più diffuso effetto collaterale associato a questo tipo di trattamento e si accompagna a un elevato rischio di frattura.

glucocorticoidi osteoporosi

Questa situazione costituisce un problema estremamente diffuso se si considera il variato spettro di impiego di questi farmaci nel trattamento di diverse patologie croniche. La recente ricerca sul metabolismo osseo e sull’azione di questi farmaci ha tuttavia contribuito a una migliore comprensione della patogenesi del disordine osseo indotto dai questi farmaci.

Numerosi studi hanno dimostrato l’efficacia dell’utilizzo di farmaci anti-riassorbitivi e di agenti anabolici nel prevenire il disordine. Linee guida specifiche sono state inoltre prodotte per la gestione del disordine secondario al trattamento farmacologico. Queste pubblicazioni trattano in dettaglio le metodologie diagnostiche a disposizione e i criteri che permettono di stabilire la soglia diagnostica del disordine basata sulla densità minerale ossea e descrivono i dosaggi di glucocorticoidi per i quali si rende necessario il ricorso a terapia anti-osteoporotica.

Attualmente, alendronato e risedronato risultano i farmaci di prima scelta, ma altri composti tra cui teriparatide sembrano essere superiori e potrebbero essere considerati maggiormente indicati per il trattamento dei pazienti che presentano una bassa densità minerale ossea da lungo tempo in terapia con glucocorticoidi.

Source:Bultink IE, Baden M, Lems WF. Glucocorticoid-induced osteoporosis: an update on current pharmacotherapy and future directions. Expert Opin Pharmacother. 2013