|

giovedì 7 settembre 2017

Ossa: anche la serotonina ne influenza la densità

In alcuni pazienti che fanno uso di farmaci antidepressivi per la ricaptazione della serotonina (SSRI), la presenza di un particolare genotipo può influenzare la densità minerale ossea.

salute ossea
serotonina_ossa 

Questa evidenza apre la discussione sull’opportunità o meno di studiare piani di trattamento adeguati per prevenire la perdita di osso.

Il genotipo 5-HTTLPR, allele corto del trasportatore della serotonina, influenza la densità minerale ossea. Lo dimostrerebbe uno studio statunitense, condotto presso la Mayo Clinic di Rochester, su pazienti psichiatrici che fanno uso di farmaci antidepressivi per la ricaptazione della serotonina (SSRI) .Sono necessari piani di trattamento adeguati per prevenire la perdita di osso nei casi di uso prolungato degli SSRI.
 
“È stato interessante scoprire che donne di età sotto i 50 anni, che avevano l’allele corto del trasportatore della serotonina, presentavano una minore densità ossea rispetto alle persone della stessa età con allele lungo e rispetto ai soggetti più anziani, a prescindere dal genotipo (corto o lungo) – dice Maria I. Lapid, autrice principale dello studuio. Siamo anche sorpresi che gli uomini con allele corto del trasportatore della serotonina, sebbene in un campione molto piccolo, avevano invece una maggiore densità minerale ossea. Questo aspetto è stato collegato a risposte più lente agli inibitori selettivi del ricaptazione della serotonina. Diversi studi hanno osservato il ruolo del 5-HTTLPR (allele corto della regione polimorfica) sulla qualità e quantità di osso e i risultati sono discordanti”.

Leggi tutto su Quotidiano Sanità

Author:W Boggs

Source:Quotidiano Sanità