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domenica 9 dicembre 2012

Osteoporosi maschile: gli ormoni sessuali giocano un ruolo importante

L’osteoporosi maschile rappresenta un disordine meno diffuso rispetto alla condizione femminile. Tuttavia, il 30% delle fratture osteoporotiche negli uomini avviene dopo i 50 anni, un’età relativamente giovane se si pensa all’attuale aspettativa di vita.

osteoporosi maschile

Una recente pubblicazione curata dai ricercatori dell’Università di Kebangsaan in Malesia ha descritto il ruolo degli ormoni sessuali nella patologia minerale ossea degli uomini. Nonostante, gli uomini non presentino una fase accelerata di perdita di matrice ossea, l’osteoporosi maschile associata all’invecchiamento rappresenta un problema non trascurabile.

Numerosi studi osservazionali hanno dimostrano che gli uomini anziani che presentano livelli di testosterone elevati preservano la propria densità minerale ossea e sono meno suscettibili alle fratture. Nell’uomo, la resistenza agli estrogeni o la deficienza degli enzimi aromatasi possono giocare un ruolo critico nella compromissione della salute ossea. Per questo, anche nell’uomo gli estrogeni sembrano rivestire un ruolo importante nel prevenire il disordine.

Queste osservazioni sono state convalidate in numerosi studi epidemiologici che hanno dimostrato che la relazione tra estrogeni e salute ossea è spesso più forte di quella con il testosterone. Altri studi basati su dati ultrasonometrici e sui marker biologici del rimodellamento osseo hanno infine suggerito che il testosterone e gli estrogeni possono avere effetti differenti sull’osso. In conclusione, sia il testosterone che estrogeni sembrano essere importanti nel mantenimento della salute ossea nell’uomo.

Source:Kok-Yong Chin and Soelaiman Ima-Nirwana Sex Steroids and Bone Health Status in Men Int J Endocrinol. 2012