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martedì 11 dicembre 2012

Ossa a rischio negli uomini con troppo grasso viscerale

L’obesità viscerale rappresenta un potenziale fattore di rischio per la compromissione della resistenza ossea e la suscettibilità alla fratture osteoporotiche negli uomini come nelle donne.

PATOLOGIA
obesità viscerale ostoporosi maschile

L’obesità viscerale potrebbe rappresentare un fattore di rischio per la riduzione della massa ossea negli uomini. Questi i risultati di un recente studio presentato al meeting della Radiological Society of North America. A commentare i dati è Miriam Bredella dell’Harvard Medical School in Boston.

In passato l’osteoporosi veniva considerata una condizione prettamente femminile, verso la quale l’obesità si riteneva esercitasse un ruolo protettivo. Il presente studio multicentrico, dal titolo  “Osteoporotic Fractures in Men Study”, ha dimostrato invece che il disordine corporeo costituisce un fattore di rischio per gli uomini proprio come per le donne. In particolare, lo studio è il primo ad aver analizzato il contributo dell’adiposità addominale viscerale sulla microarchitettura e la resistenza ossea di uomini obesi.

L’analisi ha coinvolto 35 individui obesi sani di età media 33 anni i quali sono stati sottoposti ad uno scan tomografico computerizzato dell’addome e della coscia per stabilire la massa grassa e muscolare. Allo stesso tempo è stata condotto un esame tomografico ad alta risoluzione a livello dell’avambraccio per determinare la microarchitettura ossea e la resistenza dell’osso allo stress meccanico.

Lo studio ha dimostrato che gli uomini caratterizzati da un maggiore contenuto di grasso viscerale presentavano una resistenza ossea inferiore rispetto a coloro con un minore adiposità viscerale, anche se il loro indice di massa corporea (BMI) non differiva. Complessivamente, il contenuto di grasso viscerale era associato inversamente alla resistenza ossea e alla rigidità dell’osso, ed anche al contenuto totale di grasso addominale. Nessuna associazione risultava evidente tra l’età, il BMI, il contenuto di grasso sottocutaneo addominale o della coscia e le proprietà meccaniche dell’osso. Tuttavia, il volume del muscolo della coscia correlava positivamente con la capacità di resistere al carico dell’osso e con la rigidità.

In conclusione, l’obesità negli uomini non protegge dall’osteoporosi, ed anzi l’eccesso di adiposità viscerale risulta essere dannosa per la salute ossea. L’obesità viscerale deve quindi essere considerata un fattore di rischio non solo per le patologie cardiovascolari e il diabete ma anche per la compromissione della resistenza ossea e per il rischio di frattura.

Author:Miriam Bredella, Boston

Source:of North America (RSNA) 98th Scientific Assembly and Annual Meeting: Abstract SSM12-02. Presented November 28, 2012.