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mercoledì 21 novembre 2012

Prevenzione fratture: quale situazione in Italia?

La gestione appropriata dell’osteoporosi permetterebbe di ridurre notevolmente l’incidenza di fratture ossee d fragilità nella popolazione anziana.

prevenzione fratture ossee

A tracciare il quadro nazionale della prevenzione delle fratture osteoporotiche è Maria Luisa Brandi, medico presso il dipartimento di medicina interna dell’ospedale universitario careggi di Firenze.

Il nostro paese si colloca ai primi posti nella classifica mondiale per l’aspettativa di vita. In Italia il 20% della popolazione ha un’età superiore ai 65 anni e il 6% di questi hanno già raggiunto o superato gli 80. Questo primato, degno di nota e indice di una buona qualità di vita nel paese, è accompagnato da una maggiore incidenza di complicazioni mediche, principalmente disordini degenerativi come appunto l’osteoporosi.

I dati recentemente raccolti relativi all’incidenza delle fratture ossee da debole trauma delineano uno scenario decisamente preoccupante per i prossimi decenni, in cui ci si attende un ulteriore aumento della prevalenza di questi disordini.

Gli agenti farmacologici anti-frattura costituiscono una soluzione strategica per affrontare questa situazione. Attualmente sono disponibili diverse soluzioni terapeutiche per la prevenzione delle fratture, tra cui composti anti-riassorbitivi e anabolici. Tuttavia, nonostante l’esistenza di precise linee guida per la gestione dell’osteoporosi basate sui risultati di studi clinici randomizzati, la maggior parte di questi interventi non viene utilizzata correttamente oppure l’aderenza alle terapie non è completa e determina quindi una scarsa efficacia dei trattamenti.

Alcuni database istituzionali evidenziano infatti il problema di una scarsa compliance dei pazienti agli agenti anti-frattura rispetto alle prescrizioni depositate presso i database farmaceutici regionali. Queste falle nel sistema assistenziale sottolineano la necessità di ottimizzare la gestione dei pazienti osteoporotici ad elevato rischio di fratture ossee da fragilità.

Poiché è evidente che la gestione corretta dell’osteoporosi riduce la probabilità di frattura, l’utilizzo di strategie terapeutiche efficaci costituisce di per se un primo obiettivo di rilevante importanza nella gestione globale del problema. Tuttavia, per raggiungere un livello di prevenzione ancor più efficace occorrerà dirigere maggiori sforzi per favorire l’appropriatezza, la sostenibilità e l’aderenza ai trattamenti da parte della popolazione.

Source:Maria Luisa Brandi Evaluation of fracture risk and fracture prevention: an Italian picture. Clin Cases Miner Bone Metab. 2012